Ascensore per interni: come sceglierlo?

Un lusso, una necessità, un bene che aumenta il valore di un immobile: l’ascensore è nato per abbattere le barriere architettoniche degli edifici composti da più piani ma è diventato anche uno strumento comodo da utilizzare da tutti coloro che vogliono raggiungere i piani più alti.

Indispensabile per chi ha difficoltà motorie, l’ascensore viene installato sia nei condomini che nelle case che si sviluppano verticalmente su più livelli: come scegliere la soluzione migliore? come distinguere le diverse tipologie e le caratteristiche di ognuno?

foto_page_nuovi_impiantiGli ascensori vengono classificati in base al loro funzionamento, ossia in base alla struttura che ne permette il funzionamento: i modelli a fune, per esempio, hanno un contrappeso che scorre a fianco della cabina di risalita, hanno un motoriduttore da 380 Volt e una puleggia di frizione che controlla lo scorrimento delle funi e il conseguente movimento della cabina. Negli edifici meno recenti si trova quasi sempre questo tipo di ascensore, con porte esterne ad ogni piano.

I modelli più recenti sono gli impianti oleodinamici, che hanno un motore a olio e una centralina che viene azionata proprio dalla pressione del liquido grazia al motore asincrono trifase, alle valvole idrauliche e agli ingranaggi. Il movimento alla cabina avviene grazie alla centralina, al pistone e all’olio, e l’impianto è dotato di comandi elettrici e limitatori di velocità.

Le Machine Room Less sono impianti di nuova generazione che non necessitano di una sala macchine e hanno una facile installazione, quindi sono una soluzione ideale in diversi tipi di edificio: il risparmio è notevole perché l’assenza della sala macchine abbassa il costo di questa tipologia di impianti e perché i costi di manutenzione sono ridotti così come i consumi.

E infine ci sono gli ascensori panoramici, molto utilizzati in uffici e centri commerciali, che sono caratterizzati da pareti e porte realizzate in cristallo.