Detrazioni e agevolazioni per ascensori a Genova e contro le barriere architettoniche

Agevolazioni /Detrazioni

Immagine sul risparmio per le agevolazioni su ascensori a Genova

 

 

AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

I costi sostenuti per gli interventi di manutenzione straordinaria dell’ascensore, rientrano tra le spese per le quali a norma dell’art. 16-bis comma 1 del DPR 917/1986 spetta una detrazione IRPEF pari al 36% fino al limite di Euro 48.000 per unità immobiliare.

Si ricorda altresì che, a norma dell’art. 1 comma 139 del Ddl 147/2013, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31dicembre 2014, la predetta detrazione è stata elevata dal 36% al 50% ed il limite di spesa è stato elevato da Euro 48.000,00 ad Euro 96.000,00 per unità immobiliare, mentre per le spese sostenute dal 01 gennaio 2015 al 31dicembre 2015, la predetta detrazione è stata elevata dal 36% al 40% (sempre con limite di spesa elevato da Euro 48.000,00 ad Euro 96.000,00 per unità immobiliare).

Visualizza la scheda informativa sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Rientrano tra queste, oltre alle spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche
riguardanti ad esempio ascensori e montacarichi, anche quelle effettuate per la realizzazione
di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico,
siano adatti a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap
grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. La detrazione per
l’eliminazione delle barriere architettoniche non è fruibile contemporaneamente alla detrazione
del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile.
La detrazione del 19%, pertanto, spetta soltanto sulla eventuale parte di spesa eccedente la quota già agevolata con la detrazione per lavori di ristrutturazione (36%, 40% o 50%, a seconda del periodo di sostenimento della spesa).
Si ricorda che la detrazione è applicabile alle spese sostenute per realizzare interventi previsti
unicamente sugli immobili, per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile.
Non si applica, invece, alle spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili,
sia pure ugualmente diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna
del disabile: non rientrano, pertanto, in questa tipologia di agevolazione, ad esempio, l’acquisto
di telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse.
Tali beni, infatti, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali
è già previsto l’altro beneficio consistente nella detrazione del 19%.
La sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, può
essere considerata intervento che determina il diritto alla detrazione se risulta conforme alle
prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche (fer-
mo restando, tuttavia, il diritto alla detrazione secondo le regole vigenti, qualora gli stessi interventi
possano configurarsi quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria).
Tra gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche che danno diritto alla detrazione
rientra anche la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione. Per le prestazioni
di servizi relative all’appalto dei lavori in questione, è applicabile l’aliquota Iva agevolata
del 4%, anziché quella ordinaria del 20%.

Consulta la specifica pagina sul sito dell’Agenzia delle Entrate

IVA AGEVOLATA
Al di fuori dell’Iva agevolata sui veicoli e sui sussidi tecnici e informatici (già indicata nel
quadro riassuntivo delle agevolazioni) si elencano di seguito gli altri beni soggetti ad Iva agevolata
del 4%: – protesi e ausili inerenti a menomazioni di tipo funzionale permanenti (compresi
pannoloni per incontinenti, traverse, letti e materassi ortopedici antidecubito e terapeutici,
materassi ad aria collegati a compressore alternativo, cuscini jerico e cuscini antidecubito
per sedie a rotelle o carrozzine da comodo, cateteri, ecc., ceduti per essere utilizzati
da soggetti per i quali sussista apposita documentazione probatoria in ordine al carattere
permanente della menomazione); – apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico/
chirurgiche), oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili), oggetti ed apparecchi
di protesi dentaria, oculistica ed altre; apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed
altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per
compensare una deficienza o una infermità; – poltrone e veicoli simili per invalidi anche con
motore o altro meccanismo di propulsione, compresi i servoscala ed altri mezzi simili adatti
al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie;
prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione
delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere
architettoniche.